Un bis trascendentale: Liszt suona così, a Verbier

della Redazione
Nell’elenco dei grandi festival internazionali di musica classica il Verbier Festival occupa una posizione di primissimo piano. La cosa straordinaria è che Verbier non è altro che un minuscolo – tremila anime – villaggio alpino del Canton Vallese, in Svizzera, dal quale si possono ammirare le cime del Cervino e...

Da Farinelli a Jaroussky, un Alto Giove che eleva l’umanità

di Giovanni Costantini
“Alto Giove / è tua grazia è tuo vanto / il gran dono di vita immortale / che il tuo Cenno sovrano mi fa. / Ma il rendermi poi quella / già sospirata tanto / Diva amorosa e bella / è un dono senza uguale come la tua beltà.” In...

London Brass, un virtuosismo da Sogno

di Marco Bellano
Nella cultura popolare si tende a ricordare più che altro la Marcia Nuziale, ma sono undici, in tutto, le musiche di scena per il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare che Mendelssohn portò a compimento nel 1843. Tra queste lo Scherzo, collocato alla maniera di un intermezzo...

Il canto senza voce di Rachmaninov, che lascia senza parole

di Marco Bellano
Si chiama Vocalise perché la sua linea del canto è esattamente questo, un esteso vocalizzo da eseguirsi su una vocale a scelta dell’interprete. È tra quanto di più celebre ci abbia lasciato Sergej Rachmaninov, ma fa tutto sommato parte di un repertorio raro: quanti sono i brani in linguaggio tonale...

A contatto col divino, tra le mura di casa

di Filippo Lovato
Canto sacro di ringraziamento offerto alla divinità da un guarito, in modo lidio. Il Molto adagio del Quartetto op. 132 di Beethoven, che sarebbe stato proposto dal Jerusalem Quartet al concerto al Teatro Comunale di Vicenza, provvede a un conforto e porta un soffio di infinito tra le mura di...

Sollima parte dalla corte del Re Sole per portarci fuori dagli schemi

di Giovanni Costantini
È stato di recente ospite della Stagione della Società del Quartetto di Vicenza, ma vale sempre la pena ascoltare questo grandissimo musicista del nostro tempo, un uomo che sembra esser nato col violoncello già tra le mani e la sua musica solo da trascrivere, tanta è la naturalezza che promana...

La meglio gioventù
di Prokof’ev e Yuja Wang

di Filippo Lovato
Eccola qua la meglio gioventù, quella del Prokof’ev ventunenne che scrive la diabolica Toccata in Re minore nel 1912, e quella di una Yuja Wang trentunenne, che la interpreta quale acclamato bis di un concerto al Festival di Lucerna del 2018. Artista di solito intimamente lirico, qui il giovane Prokof’ev...