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Un fiume di bambini e ragazzi a teatro, per la musica

Ritorna in presenza, a teatro, anche il Progetto Scuole della Società del Quartetto: un mare di iniziative per far apprezzare la bellezza ed il valore dell’arte e dell’espressività alle nuove generazioni, un’importante adesione dal mondo della scuola vicentina.

Un fiume in piena, in tempi di siccità.
Si può serenamente – e fortemente – riassumere con questo paragone l’esito dell’azione della Società del Quartetto di Vicenza sul fronte educational.
Un’azione che, lungi dall’essere il semplice “portare a teatro” bambini e ragazzi, è un progetto strutturato in atto dal 2005 e attualmente coordinato dalla prof.ssa Liliana Riggio, che nel settore vanta un’importante esperienza.
Dopodiché, sono tutte le risorse umane del Quartetto a lavorare instancabilmente nella direzione di far conoscere e apprezzare l’arte, la musica, la Bellezza, alle nuove generazioni. Soprattutto in un tempo in cui le risorse delle scuole sono sempre più limitate e le restrizioni per il contenimento della pandemia hanno portato ad un notevole impoverimento delle occasioni di uscita da scuola per bambini e ragazzi.

Diversamente non si spiegherebbe la presenza di 804 ragazzine e ragazzini delle scuole secondarie di primo grado “Muttoni” e “Farina” di Vicenza e “Bassani” di Thiene, mercoledì 6 aprile mattina, al Teatro Comunale di Vicenza per la prova aperta di “A Fiordiraso”, la commedia musicale originale in due atti di Mario Lanaro e Marco Ongaro: coro, ensemble strumentale, musica e teatro per raccontare una storia che tocca da vicino il vissuto degli adolescenti.

Era accaduto qualcosa di simile anche il 27 gennaio scorso, in occasione della Giornata della Memoria: 13 classi delle Scuola secondaria di primo grado “A. Giuriolo” e 5 classi della Scuola secondaria di primo grado “O. Calderari” si erano collegate in videoconferenza per un incontro con il maestro Giovanni Costantini, che aveva esposto loro le vicende del campo di concentramento di Teresienstadt, la musica che in quel luogo aveva trovato vita, in particolare il “Brundibar” di Hans Kraša e Adolf Hoffmeister che I Piccoli Musici avrebbero messo in scena al Teatro Comunale di Vicenza il sabato successivo. Al concerto avevano poi partecipato alcuni studenti di queste classi e molti del Liceo “G. B. Quadri” di Vicenza.

C’è poi la rassegna Fiabe in Musica che, sempre al Ridotto del Comunale, ha già visto in scena il 9 marzo scorso lo spettacolo “Tinotino Tinotina”, con il Garilli Sound Project, diretto da Elisabetta Garilli, le illustrazioni in tempo reale di Emanuela Bussolati e la voce narrante di Enrica Compri. 327 bambini della scuola dell’infanzia, in quella data, hanno assistito alla storia di un bambino con la passione delle percussioni che cerca i suoni nascosti dentro qualsiasi cosa: uno spettacolo dedicato all’ascolto e al saper riconoscere i suoni, una proposta di alta qualità apprezzata e vissuta con entusiasmo da bambini e insegnanti.

Non manca, in questo cartellone, un’offerta formativa anche per le scuole primarie: martedì 3 maggio sarà la volta della “Storia di una gabbianella e di un gatto”, sempre al teatro cittadino, nella sala del Ridotto. Una produzione di Ullallà Teatro, per la regia di Stefano Questorio e la scenografia di Adriano Basso, che vedrà la partecipazione di circa 400 bambine e bambini.

Vi sono poi tutti i laboratori attivati presso le scuole ed il vasto ambito della formazione dei docenti, su cui pure mira l’azione della Società del Quartetto. Ma su questo argomento dedicheremo un’uscita editoriale successiva.
Per concludere, preme invece menzionare la scelta forte operata dalla dirigente e dai docenti della Scuola Secondaria di primo grado “Muttoni”, di Vicenza: tanto era il desiderio di dare ai ragazzi un segnale di ritorno alla “normalità”, ricominciando proprio dal teatro e dalla musica, che la Scuola ha portato – a spese del bilancio dell’istituto, senza gravare sulle famiglie – tutte le 18 classi del plesso alla prova aperta di “A Fiordiraso”: 414 persone, tra alunni e docenti accompagnatori.
Complimenti e grazie a questa realtà della scuola per la sinergia espressa nella promozione dell’arte e dello spettacolo.