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“I bassi d’arco di Antonio Vivaldi”: un libro, una conferenza, un concerto

Lo scorso marzo, nell’ambito del ciclo di incontri “Il senso della Musica”, il Conservatorio di Vicenza in collaborazione con la Biblioteca Bertoliana ha presentato la recente pubblicazione di Bettina Hoffmann. Il dialogo è stato condotto dal prof. Stefano Lorenzetti.

“I bassi d’arco di Antonio Vivaldi. Violoncello, contrabbasso e viola da gamba al suo tempo e nelle sue opere”: è questo il titolo di una pubblicazione (Olschki, 2020) della docente di Viola da gamba del Conservatorio di Vicenza “A. Pedrollo” Bettina Hoffmann, violista da gamba, violoncellista barocca e studiosa della storia dei suoi strumenti.

In dialogo con Stefano Lorenzetti, professore di Storia della musica al Conservatorio vicentino, nonché musicista e musicologo di fama internazionale, la Hoffmann ha presentato il suo libro nell’ambito della rassegna “Il Senso della Musica”, con una parte di relazione ed una di esecuzione musicale. Si tratta di un argomento affrontato con tutti i crismi della musicologia, che illustra le ricerche e i contenuti del libro, presentando uno studio che allarga il raggio a tutto il panorama degli strumentisti italiani di archi bassi del tempo di Vivaldi, ed al rapporto di scambio che alcuni di loro ebbero con il “Prete rosso”.
Ne esce un affresco musicale ricchissimo e per molti aspetti nuovo. Il contributo che Vivaldi dette allo sviluppo degli strumenti ad arco bassi è formidabile: arricchì come nessun altro compositore del suo tempo il repertorio del violoncello, offrì al contrabbasso ruoli inediti e nuove funzioni timbriche, trasse dall’oblio la viola da gamba. Vivaldi aveva una piena padronanza di questi strumenti e ne fu anche insegnante, presso il Conservatorio della Pietà. La sua musica diventa quindi fonte di preziose informazioni che chiariscono diverse questioni tuttora aperte circa l’organologia (la scienza che studia gli strumenti musicali, indagandone storia, caratteristiche acustiche e meccaniche, tecniche costruttive e prassi esecutive), come la tecnica esecutiva e l’accordatura dei bassi d’arco barocchi. Nella parte musicale dell’appuntamento Rolando Moro, al violoncello, e Nicola Lamon, al clavicembalo, eseguiranno composizioni di Antonio Vivaldi che tradurranno in musica le considerazioni esposte nella relazione.
Realizzato in collaborazione con la Biblioteca Civica Bertoliana, l’evento è disponibile on-line.